"Marebbe 2025": operazione completata con successo
L'operazione di neutralizzazione della bomba statunitense senza spolette, rinvenuta in estate a Munt de Sennes, è stata ultimata verso le 17 dagli artificieri dal Genio Guastatori di Trento.
MAREBBE (USP). La bomba d'aereo statunitense risalente alla Seconda guerra mondiale, scoperta in estate a Munt de Sennes, era stata temporaneamente depositata nella cava dismessa val di Tamersc, nel Comune di Marebbe. Il residuato bellico AN-M 64 aveva un peso complessivo di 227 chilogrammi, di cui 120 chilogrammi composti da trinitrotoluene (TNT), uno degli esplosivi militari più utilizzati, lungo 115 centimetri, con un diametro di 36 centimetri. Durante le operazioni di neutralizzazione è stata istituita un'area di sicurezza fino a 808 metri.
Il 3 aprile, alle ore 7.30, si è riunito presso il Comune di Marebbe il Centro di coordinamento, presieduto da Sibylle Saltuari, del Commissariato del Governo. A partire dalle ore 8.40 circa, gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento hanno iniziato a tagliare l'involucro metallico; l’esplosivo contenuto all'interno è stato successivamente distrutto tramite brillamento in sito. L'operazione “Marebbe 2025” si è conclusa alle ore 17. Poiché la zona è disabitata, non sono stati necessari interventi di evacuazione o altre misure di sicurezza.
All'operazione hanno partecipato, oltre agli artificieri del Genio Guastatori, i carabinieri di San Vigilio, rappresentanti dell'Agenzia per la Protezione civile e del Commissariato del Governo, uomini dei Vigili del fuoco volontari e della Croce Rossa e collaboratori della Stazione forestale di San Vigilio.
Se vengono rinvenuti ordigni inesplosi è necessario osservare la massima cautela, poiché questi devono essere sempre considerati molto pericolosi: non devono essere toccati o spostati, ma la loro presenza deve essere immediatamente segnalata alle forze dell'ordine. I proiettili inesplosi sono ordigni bellici che non sono esplosi o non sono esplosi completamente dopo il loro utilizzo. Anche se rimangono nel terreno per decenni senza essere scoperti, risultano essere più pericolosi, poiché esposti all'erosione e all'umidità del suolo.
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