Temi dell'UE spiegati in modo comprensibile
Formazione sulla Commissione europea con Europe Direct Alto Adige e Trentino: giornaliste e giornalisti si sono informati sui numerosi programmi di finanziamento.
TRENTO (USP). Quando in Alto Adige o in Trentino vengono realizzati progetti come Plastic free o vengono acquistati nuovi autobus a emissioni zero, molto spesso i fondi dell'UE hanno contribuito a realizzarli. Il 26 febbraio, durante un corso di formazione nella sala della Regione a Trento, si è discusso su come spiegare al meglio al pubblico i vari programmi di finanziamento e le attività della Commissione europea.
L'evento era rivolto ai giornalisti e alle giornaliste. Lo scambio, intitolato “La Commissione europea da raccontare, ma come?”, è stato organizzato dai centri di informazione Europe Direct Alto Adige e Trentino e dall'Ordine dei giornalisti.
“Eventi come questi sono molto validi, in quanto il modo e la frequenza con cui raccontiamo l'Europa hanno un impatto su come questa istituzione e comunità di valori venga percepita dai cittadini, avvicinandola a noi”, afferma l’assessora all’Europa Magdalena Amhof.
Quando si parla di FSE+, Interreg o FESR, attualmente sono ancora pochi i cittadini che hanno una visione d'insieme. Tuttavia, questi programmi di finanziamento dell'UE hanno già un impatto considerevole sulla vita sociale e devono essere spiegati correttamente. “Quando parliamo di progetti e fondi dell'UE, possiamo comunicare molte good news”, ha sottolineato Martha Gärber, direttrice della Ripartizione Europa della Provincia autonoma di Bolzano. L'UE consente anche all'Alto Adige lo sviluppo territoriale, la coesione sociale e il mantenimento della competitività. Con i singoli fondi è possibile intervenire in modo mirato in determinati settori. “Ad esempio, il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) finanzia progetti contro l'abbandono scolastico, che purtroppo in Alto Adige è relativamente elevato”, ha spiegato Gärber. Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), invece, ha reso possibile, ad esempio, il progetto “Plastic free”, con il quale vengono analizzati gli effetti della diffusione delle microplastiche.
Stefania Baroncelli, docente di Diritto pubblico e dell'Unione europea all'Università di Bolzano, ha presentato l'istituzione della Commissione europea e ha illustrato il complesso processo di nomina con cui la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen è stata recentemente confermata nella sua carica.
Stefania Nardelli, press and communication officer della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha raccontato con entusiasmo i primi 100 giorni del nuovo mandato, durante i quali la Commissione europea ha elaborato il suo programma di lavoro, presentato ufficialmente l'11 febbraio 2025. Il programma comprende aree prioritarie quali democrazia e valori, sicurezza e difesa, geopolitica o sicurezza alimentare, acqua e natura.
Francesco Pancheri, dirigente dell'Umse Europa della Provincia di Trento, ha parlato dei progetti promossi in Trentino: “Per noi la collaborazione con le istituzioni altoatesine è molto importante e, dopo la visita qui a Trento, ci rivedremo sicuramente presto in Alto Adige”.
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