Playgrounds 1995-2007
Unique Edition
Installazione composta da sei proiettori per 714 diapositive digitalizzate e convertite su sei "Apple-Mac Mini" (sei proiezioni con 119 immagini ciascuna). Il materiale diapositivo digitalizzato viene proiettato su un muro presentando immagini fotografiche di parchi giochi pubblici, fotografati da Peter Friedl dal 1995 al 2007.
- Denominazione oggetto:
- installazione
- Numero d'inventario:
- 2058
- Autore:
- Friedl, Peter
- Collezione:
- Collezione Museion
- Data:
- 1995 - 2007
- Tecnica:
- fotografato (digitale), fotografato (diapositiva)
- Istituzione:
- Fondazione MUSEION. Museo d'arte moderna e contemporanea Bolzano
- Dimensioni:
- Proiezione (ognuna) durata 21 min, 49 sec
- Note storico-critiche:
- "Il parco giochi è uno spazio generico, un sottoinsieme di giardino o parco pubblico, un crocevia dove i più disparati interessi, tecniche di urbanistica e utopie ambigue s'incontrano. Questi piccoli enclavi urbani (se non riservato ai bambini) si riferiscono a una rigorosa delimitazione e di confinamento del gioco bandito dalla strada. I parchi giochi possono essere considerati come una tipica forma di socialità urbana nella quale si esercitano le “libere” attività senza scopo produttivo, liberate dai vincoli di lavoro e protette dai pericoli della strada. In questo senso, possono essere paragonati ad un deserto. Allo stesso tempo - almeno nel contesto urbano dell'ambiente ad alta legittimità delle nazioni ricche - è l'opposto del deserto, oppure è un deserto che è stato ridotto ed addomesticato. Esso trasferisce lo spazio riservato ai bambini in uno spazio interno nel pubblico dominio." (Chevrier, Jean-François, "Peter Friedl - Playgrounds", quarta di copertina)
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