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Affittacamere privati, i criteri per la qualificazione professionale

La Giunta provinciale ha fissato i criteri per la qualificazione professionale di privati che affittano camere e appartamenti ammobiliati per ferie. Walcher: "Base per una solida formazione”.

BOLZANO (USP). A giugno dell’anno scorso la Giunta provinciale approvava la "Riforma Abitare" con l’obiettivo di creare alloggi a prezzi accessibili per la popolazione locale. Nell’occasione fu anche introdotto il requisito del possesso di una qualificazione professionale per i privati che intendono affittare camere e appartamenti ammobiliati per ferie, una misura volta a garantire il rispetto degli standard in materia di pulizia, manutenzione e assistenza agli ospiti, aumentando così la qualità e l’affidabilità dell’attività locativa.

Ora, nella seduta del 10 aprile e su proposta dell’assessore provinciale al turismo Luis Walcher, la Giunta provinciale ha definito i criteri per la qualificazione professionale di persone private che affittano camere e appartamenti ammobiliati per le ferie. “La tradizionale locazione di camere private rappresenta una parte importante della nostra offerta turistica. Il nostro obiettivo è garantire una solida formazione a chi opera in questo settore”, spiega l’assessore Walcher, che aggiunge: “L’Alto Adige punta quindi su una formazione continua orientata alla pratica e su standard ben definiti per aumentare ulteriormente la qualità del comparto turistico”.

In Alto Adige si contano circa 4200 affittacamere privati. Per poter intraprendere l’attività, gli operatori devono aver portato a termine un’apposita formazione o un corso professionale nel settore del turismo e della ristorazione, possedere l’idoneità professionale ai sensi della normativa sui pubblici esercizi oppure aver frequentato con esito positivo un corso specialistico. Tali corsi, della durata minima di 80 ore, trattano temi fondamentali quali accoglienza, economia aziendale, gestione di eventi, prodotti regionali, marketing, storia locale e digitalizzazione.

Attualmente è in fase di organizzazione un corso di formazione a cura dell’Associazione degli affittacamere privati (VPS), l’organismo settoriale più rappresentativo a livello provinciale; il corso inizierà a fine aprile e sarà proposto in lingua tedesca e italiana.

L’Associazione degli affittacamere privati dell’Alto Adige. fondata nel 1980, conta oggi quasi 1000 associati. “In un primo momento i nuovi requisiti possono causare insicurezza in molti locatori privati, d’altra parte però erano attesi da tempo”, sottolinea il presidente di VPS Hannes Gasser: “In Alto Adige ci sono numerosi affittacamere privati che finora hanno operato in una zona grigia, senza standard chiari né percorsi di qualificazione uniformi. Ed è proprio in questo ambito che la nuova normativa introduce ordine e obblighi. La nostra associazione ha collaborato attivamente a questo programma, e per noi è particolarmente importante che i corsi di formazione esistenti – come quelli della nostra Accademia per affittacamere – possano essere riconosciuti. In futuro le grandi piattaforme turistiche richiederanno sempre più spesso qualifiche e formazione per poter accettare le strutture. Con questo passo l’Alto Adige ha deciso di precorrere i tempi, lanciando un segnale chiaro in questo senso. La nostra associazione è il principale punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di supporto, orientamento e aiuto concreto. Il nostro obiettivo è trasformare questo sviluppo in un ulteriore aumento di qualità nel settore degli affitti turistici privati della provincia”.

In futuro anche le strutture formative riconosciute potranno inserire tali corsi nella propria offerta formativa.

ASP/mac/pf