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Widmann a Roma dal ministro Gnudi: verso un'intesa sulle liberalizzazioni
Nell'incontro di oggi (20 settembre) a Roma con il ministro agli affari regionali Piero Gnudi l'assessore provinciale Thomas Widmann ha approfondito la questione delle liberalizzazioni e cercato un'intesa sul nuovo ordinamento del commercio in Alto Adige. Una possibile soluzione: "Valutiamo eventuali modifiche della legge in alcune parti di dettaglio ma vogliamo tutelare la nostra competenza primaria nell'urbanistica", spiega Widmann.
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Due punti della legge provinciale sulla liberalizzazione nel commercio - vale a dire la regolamentazione degli orari di apertura e il divieto del commercio al dettaglio nelle aree produttive - sono stati impugnati dal Governo davanti alla Corte costituzionale. Per trovare una soluzione senza giungere al pronunciamento della Consulta, l'assessore provinciale Widmann ha incontrato oggi a Roma il ministro agli affari regionali Piero Gnudi. Presenti al colloquio anche il direttore di dipartimento Ulrich Stofner, il direttore dell'Ufficio provinciale commercio e servizi Bruno Fontana e i deputati Karl Zeller e Siegfried Brugger. "Si è trattato in primis di illustrare al ministero le motivazioni alla base del nostro ordinamento e capire se esistono i margini per arrivare a un ritiro dell'impugnazione", spiega Widmann.
L'assessore ha ricordato al ministro Gnudi che la Provincia di Bolzano è stata la prima a tradurre concretamente la liberalizzazione nel commercio varata dal Governo, abolendo soglie massime di superficie, tabelle merceologiche, contingentamenti e piani commerciali. Allo stesso temo la legge provinciale ha tenuto conto delle particolarità dell'Alto Adige, quali ad esempio la scarsità di superfici edificabili e la necessità di concentrare il commercio nei centri storici per mantenerli vivi. Considerato che la Provincia ha competenza primaria nel settore dell'urbanistica ma lo Stato è competente sulle regole in materia di concorrenza, nell'incontro di Roma si è concordato che la Giunta provinciale interverrà per rivedere alcune dettagli del proprio ordinamento del commercio. "Si tratta di punti che non modificherebbero nella sostanza la nostra legge e non intaccherebbero la nostra competenza primaria nelle questioni urbanistiche", sottolinea Widmann
Le proposte di modifica della Giunta provinciale saranno poi inviate al Ministero agli affari regionali: "Il ministro Gnudi sottoporrà le nostre proposte al Ministero delle finanze e all'autorità della concorrenza, in caso di risposta positiva ci sono buone chances che il Governo ritiri il ricorso", informa Widmann. A margine del colloquio il ministro Gnudi ha chiesto informazioni anche sulla legge provinciale sulla toponomastica e ha ribadito che la Provincia di Bolzano può fungere da esempio per altre Regioni in vari campi: "In particolare nel marketing turistico, settore che il ministro segue con grande attenzione", riferisce Widmann. Gnudi, infatti, ha anche la delega sul turismo.
pf