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Bizzo sull'attentato al centro profughi: atto criminale e ignorante
"Ignoranza criminale, non trovo altre parole per definire e condannare l’efferato gesto di questa notte": è la reazione dell'assessore Roberto Bizzo, competente per l'immigrazione in Giunta provinciale, dopo l'attentato incendiario al centro profughi a Vandoies. "Xenofobia, paura del diverso, rifiuto dell’altro, possono solo essere frutto di una mancanza di cultura civile, oggi anacronistica e in particolare in una terra come l'Alto Adige che dovrebbe sapere a quali risultati negativi portano le tensioni etniche e le pericolose derive dell’intolleranza", aggiunge Bizzo.
La presenza dei profughi a Vandoies, come nel resto della provincia (circa 200 in totale nel corso del 2011), non ha mai registrato particolari episodi di tensione o intolleranza: "Anzi - sottolinea l'assessore Bizzo - molti dei profughi e rifugiati si sono adoperati nei mesi invernali in diversi servizi di pubblica utilità, dallo sgombero neve all’igiene urbana." Visti inoltre i numeri minimali dei cittadini stranieri nella condizione di profugo o rifugiato, Bizzo si dice "molto perplesso di fronte ad un atto di tale ingiustificata violenza."
Commentando l'episodio di Vandoies, l'assessore competente sull'immigrazione ricorda che "all’ignoranza peraltro si può e si deve porre rimedio: la società civile, le forze politiche e le istituzioni hanno il dovere morale di impegnarsi giorno dopo giorno per un’educazione alla cittadinanza, alla convivenza, alla tolleranza e alla consapevolezza dei cambiamenti sociali che, inesorabili, investono tutto il mondo."
In conclusione Roberto Bizzo confida che nel corso delle indagini "le autorità di pubblica sicurezza e Digos sapranno individuare in tempi brevi e punire penalmente gli autori di questo scellerato gesto, che, come ha sottolineato il presidente Durnwalder, ha colpito tutta comunità locale ed ognuno di noi."
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