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Durnwalder sul fondo riservato: nessun centesimo per scopi privati

Dopo le anticipazioni apparse su alcuni media nazionali, oggi pomeriggio (15 febbraio) il presidente della Provincia Luis Durnwalder ha ricevuto l'invito a presentare le proprie deduzioni nell'inchiesta sull'utilizzo del fondo riservato. In conferenza stampa il Presidente ha ribadito di aver impiegato le risorse del fondo sempre nell'espletamento delle sue funzioni istituzionali.

Il presidente Durnwalder e il suo legale Brandstätter durante la conferenza stampa

Nel tardo pomeriggio il presidente della Provincia Luis Durnwalder, una volta ricevuta la comunicazione di presentare le proprie osservazioni alla Corte dei conti, ha illustrato in conferenza stampa a Palazzo Widmann la sua posizione sulle accuse mossegli nella gestione del fondo riservato. "Nel merito, mi viene contestato l'utilizzo illecito di una somma di 1,6 milioni di euro, l'intero importo del fondo riservato degli ultimi vent'anni", ha detto. In pratica, significherebbe che tutto il fondo sarebbe stato illecitamente impiegato per due decenni. "Sono profondamente deluso da questa vicenda, dall'immagine che viene trasmessa dell'Alto Adige e dal modo di renderla nota alla pubblica opinione."

Durnwalder ha ribadito che nei 25 anni alla guida della Giunta provinciale non ha utilizzato un centesimo del fondo riservato per scopi privati. "Ho sempre cercato di amministrare al meglio questa Provincia, non per trarne vantaggi personali ma per il benessere della società, dei cittadini e dell'associazionismo. In giornata ho ricevuto l'invito a dedurre, con tutti i rilievi mossi dalla Magistratura contabile che in parte avevo già appreso nei giorni scorsi e ancora stamattina attraverso i media. Una procedura quantomeno anomala. Saprò documentare - ha aggiunto - che non c'é stato un utilizzo illecito del fondo riservato." 

Il suo legale Gerhard Brandstätter ha sottolineato che "sul piano giuridico quei soldi sono stati spesi nell'espletamento delle funzioni di Presidente, non a titolo personale. Ma umanamente fa soprattutto male - ha continuato - che sui media si voglia influenzare l'opinione pubblica tirando in ballo le spese private, quando invece si tratta di un modo di contabilità sui crediti maturati dal Presidente." In concreto, come già noto, Durnwalder anticipa personalmente le spese dal fondo riservato nell'esercizio dei suoi compiti istituzionali, spese che vengono rendicontate e compensate ex post dalla sua segreteria in quanto credito che il Presidente già vanta. Il tutto registrato in maniera dettagliata e distinta. "Ma l'immagine di un'amministrazione sana viene rovinata confondendo il fondo di 1,6 milioni e mischiando spese private gestite con crediti a suo favore già maturati", ha aggiunto il legale.

Durnwalder ha ancora ricordato che il suo comportamento corrisponde a una prassi in vigore in Alto Adige da oltre trent'anni e ha risposto punto per punto alle voci di spesa contestate: dai pranzi della Giunta nella pausa di sedute straordinarie che durano un'intera giornata alla mancia per le bande musicali o i volontari impegnati durante un evento pubblico, dai rinfreschi offerti come atto di cortesia istituzionale agli ospiti ai premi per competizioni sportive (coppe) o rassegne zootecniche (campanacci), dai ricevimenti all'Azienda Laimburg in occasione di visite istituzionali o cerimonie ufficiali fino ai contributi alle associazioni e agli studenti per manifestazioni di cui viene chiesto il patrocinio. "Tutte le spese personali invece sono registrate separatamente e addebitate a mio conto", ha ripetuto il Presidente.

Il direttore della Ripartizione finanze Eros Magnago ha chiarito che i fondi sono stati gestiti esattamente come la legge prevede: "Quelli di rappresentanza, regolati dalla legge del 1989, sono soggetti a controlli, con rendiconto e documentazione contabile, mentre il caso in questione riguarda solo il fondo riservato, istituito dalla legge del 1994, che non prevede controllo per questo tipo di spese, comunque aderenti alle finalità istituzionali. Abbiamo prodotto l'elenco dettagliato di ciascuna spesa, non ci sono stati occultamenti."

Infine Luis Durnwalder ha osservato che "quando si gestisce un bilancio di 5 miliardi di euro, difficilmente si sente il bisogno di intascare 50  euro. Tutte le spese, di cui gran parte sono offerte, valorizzano la funzione e l'istituzione che rappresento." Riguardo alle tappe dell'inchiesta, è tornato a ribadire che si sarebbe augurato di essere informato prima che tutti i particolari giungessero ai media. E a questo rammarico si aggiunge quello per i suoi diretti collaboratori, coinvolti pubblicamente nella vicenda senza alcuna colpa.

pf


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