Giornata dell’Autonomia 2014

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Provincia sostiene ospedale in Uganda: a Bolzano la formazione di due operatori sanitari africani

La capo infermiera dell'ospedale di Lacor in Uganda e un tecnico dello stesso nosocomio stanno frequentando uno stage di quattro settimane all'ospedale di Bolzano, nel quadro dell'accordo di cooperazione promosso dalla Provincia di Bolzano. A Palazzo Widmann si è fatto il punto dei progetti di sostegno.

I due operatori sanitari ugandesi che si stanno formando a Bolzano (Foto USP/Pertl)

La cooperazione allo sviluppo della Provincia sostiene dal 1997 progetti  a sostegno del St. Mary’s Hospital Lacor di Gulu in Uganda, una struttura che svolge un importante ruolo di riferimento clinico per tutto il Nord del paese. "Sosteniamo questa importante struttura del Nord Uganda perchè la  lotta alle malattie è fondamentale per uno sviluppo economico e sociale reale. Soprattutto siamo convinti che la formazione di personale sanitario locale sia determinante per lo sviluppo dei servizi sanitari africani", afferma il presidente della Provincia Luis Durnwalder. È stato stipulato un accordo di gemellaggio tra l'ospedale africano e quello di Bolzano con l'obiettivo di rafforzare le relazioni scientifiche e professionali per condividere competenze mediche e attivare programmi di aggiornamento e formazione. L’accordo prevede di fornire assitenza al Lacor tramite l’invio di 2 medici all’anno per un mese e formazione di personale medico e  amministrativo del Lacor di Gulu per un massimo di 2 persone ogni anno all'ospedale di Bolzano. 

Attualmente sono a Bolzano per una formazione di 4 settimane la capo infermiera del Lacor, Rose Grace Ayo, e il geometra Dominiq Okaca, che hanno sottolineato gli ottimi risultati che grazie a questo accordo di gemellaggio si possono ottenere al Lacor. In un incontro a Palazzo Widmann, all'Ufficio Affari di gabinetto, i due stagisti hanno anche sottolineato la grave situazione in cui si trova la popolazione del Nord dell'Uganda, in una regione caratterizzata da conflitti, epidemie e estrema povertà. La Provincia sostiene quindi con forza lo sviluppo e il potenziamento dell'ospedale ugandese: in particolare sono stati finanziati il potenziamento dei servizi chirurgici e la creazione di un’unità di urologia mentre per il futuro si prevede di potenziare il servizio di cito-istopatologia.

 

pf


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