Giornata dell’Autonomia 2014

News 2015

Escursioni a piedi e in bici, dieci consigli per non correre rischi

"L'autoresponsabilità del singolo rimane il principio base in caso di pericolo durante le escursioni in montagna o in bicicletta". Ne è convinto l'assessore provinciale Thomas Widmann, secondo il quale solo informando a dovere sui rischi che si corrono si possono raggiungere risultati concreti. In quest'ottica si inquadra la campagna di sensibilizzazione "Precedenza alla prudenza". L'iniziativa è stata presentata questa mattina durante una conferenza stampa.

Più sicurezza per escursionisti e ciclisti

Nonostante il numero degli escursionisti che prendono d'assalto le montagne altoatesine cresca ogni anno del 15%, il numero degli infortuni rimane stabile. Merito anche delle iniziative di sensibilizzazione e delle campagne di informazione portate avanti negli ultimi anni dalla Provincia e dalle associazioni impegnate nel mondo dell'alpinismo come il Cai, l'Alpenverein, il soccorso alpino e l'associazione delle guide alpine.

Dieci i consigli utili per effettuare gite in montagna in tutta sicurezza. Oltre che sul sito www.argus.bz.it, ospitato dalla Rete Civica, si possono trovare in italiano, tedesco ed inglese su delle brochure distribuite presso le associazioni turistiche e le associazioni alpine. Dalla pianificazione della gita alla consultazione delle previsioni meteo, dall'alimentazione all'attrezzatura: sono molti i consigli elargiti dall'aquila Argus, la mascotte della campagna. "Per il terzo anno consecutivo sosteniamo questa iniziativa - ha commentato l'assessore Widmann - e continueremo a farlo finchè non raggiungeremo i risultati sperati. Vogliamo proseguire sulla strada della diffusione delle informazioni e degli appelli all'autoresponsabilità, piuttosto che imboccare la via delle leggi più severe e delle multe".

La novità di quest'anno è che la campagna riguarderà anche le biciclette. Andare in montagna con le due ruote, infatti, sta diventando una delle attività preferite da turisti e altoatesini, ed anche in questo caso è stato predisposto un decalogo, disponibile sempre su www.argus.bz.it, con le regole base per una maggiore sicurezza. "L'85% degli incidenti in bicicletta lungo strade e sentieri di montagna - ha proseguito Widmann - provoca ferite alla testa. Già il solo fatto di munirsi di un casco potrebbe ridurre drasticamente il numero di coloro che devono ricorrere alle cure sanitarie".

 

mb


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