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Girls Wanted alle Olimpiadi: il talento conta più del genere

Il container artistico nei pressi della Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva lancia un forte segnale contro gli stereotipi di genere: i visitatori e le visitatrici possono diventare testimonial.

BOLZANO/RASUN-ANTERSELVA (USP). Stesse capacità, stesse opportunità: è questo il messaggio della campagna Girls Wanted, che attira l'attenzione con un container illuminato. Da poco, si trova anche nei pressi della Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva, dove domenica prenderanno il via i Giochi Olimpici Invernali. Un'occasione speciale per sottolineare che la competenza e il talento non conoscono confini di genere.

“Con questa iniziativa vogliamo rendere visibile il ruolo significativo delle donne nella nostra società. Le atlete, in particolare, assumono un'importante funzione di modello e danno un contributo decisivo per sottolineare l'importanza della parità sia nello sport che nella vita sociale. I Giochi Olimpici offrono un palcoscenico unico con un'influenza a livello mondiale”, sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher, responsabile per le pari opportunità. La Provincia autonoma di Bolzano ha assunto il patrocinio dell'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne e con Daniela Niederstätter (Niederstätter SpA) e Sara Canali (SHER).

“Le pari opportunità nello sport hanno un impatto sociale di vasta portata. Gli atleti e le atlete che godono delle stesse opportunità diventano modelli di riferimento per le generazioni future e le ispirano a perseguire i propri sogni, indipendentemente dal sesso e dal background culturale e sociale”, sottolineano Ulrike Oberhammer e Nadia Mazzardis, presidente e vicepresidente della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne. L'iniziativa Girls Wanted, lanciata lo scorso maggio e curata da Sabine Gamper, mira a sostenere lo sviluppo professionale delle donne e a promuovere discussioni attive sugli stereotipi professionali, in particolare nei settori tradizionalmente dominati dagli uomini. “Un esempio particolarmente evidente di disuguaglianza nello sport è la combinata nordica, che attualmente è l'unica disciplina olimpica in cui le donne non sono ammesse”, ammoniscono Oberhammer e Mazzardis. 

Il container, progettato dall'artista Lena Lapschina (Kurgan, Russia, 1965), si trova nei pressi della Südtirol Home, punto d'incontro centrale e hub per atleti e atlete. Un cartello accanto all'installazione invita pubblico, atlete, atleti e rappresentanti istituzionali a condividere un selfie davanti all'opera, taggando la pagina Instagram del progetto (@girls_wanted.bz) e diventando così testimonial dei valori di Girls Wanted.

L'iniziativa sarà accompagnata da un evento serale il 19 febbraio, organizzato dalla rete Südstern presso la Südtirol Home (a partire dalle ore 18). In tale occasione, il tema sarà nuovamente affrontato nell'ambito di una performance pubblica.

red/gm

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