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Operativo il fondo export, Widmann lancia le imprese sul mercato estero
"Rafforzare l'export delle imprese locali è una delle chiavi per uscire dalla crisi e con il fondo per le esportazioni, uno strumento unico in Italia, abbiamo fatto un passo decisivo verso questo obiettivo": è quanto ha sottolineato l'assessore provinciale all'economia Thomas Widmann nel vertice che oggi (27 novembre) a Bolzano ha reso operativo il fondo export varato dalla Giunta provinciale. 5 milioni di euro la dotazione, che copre il rischio di impresa fino a 70 milioni.
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Completate nelle ultime settimane le basi giuridiche del fondo export, messi a disposizione i mezzi finanziari necessari e svolte le gare per la loro gestione, la nuova misura voluta dalla Giunta provinciale diventa operativa a tutti gli effetti. "Il fondo export è uno strumento unico in Italia - ha spiegato l'assessore Widmann - che consentirà alle nostre imprese di essere competitive sul mercato essere e di minimizzare il rischio degli imprenditori locali che vogliono esplorare nuovi mercati. Nel giro di un anno lo abbiamo fatto partire." Widmann ha sottolineato che l'Alto Adige è la prima regione italiana a dotarsi di questo fondo che è si è affermato come sostegno importante in altri Paesi europei: "L'export locale oggi è arrivato al 20%, ma con il fondo puntiamo a sostenere le piccole imprese e a crescere ancora."
La dotazione è di 5 milioni di euro fissati con la legge finanziaria 2012, il fondo di garanzia dell'export ha una copertura rischi pari a 70 milioni e muoverà investimenti per mezzo miliardo. In collaborazione con l'Assessorato provinciale all'economia, EOS e Alto Adige Finance, da cui proviene la dotazione del fondo, ora Carispa - che ha vinto la gara per la gestione finanziaria del servizio - accompagnerà le imprese locali ricorrendo come partner alla "Österreichische Kontrollbank" (OeKB), istituto specializzato che supporta le aziende esportatrici austriache con garanzie e finanziamenti istituzionali. La riunione odierna con le parti interessate ha affrontato gli aspetti del regolamento interno e della prossima nomina del Consiglio dell'export, chiamato a sorvegliare sulle risorse a disposizione e sulla loro ripartizione.
Snella anche la procedura: gli imprenditori interessati a beneficiare del fondo esportazioni si devono rivolgere per un pre-esame alla Ripartizione provinciale economia o alla EOS, nel giro di 2 giorni la spefica domanda viene girata alla OeKB per analisi e valutazione. Sulla concessione della garanzia decide poi il Consiglio dell'export, nel quale sono rappresentati Provincia, EOS, Alto Adige Finance, con comunicazione nel giro di 48 ore a Carispa. Il knowhow dell'istituto specializzato permette di verificare la solvibilità del cliente estero e minimizzare i rischi per l'azienda locale. In caso di perdita scatta un meccanismo di recupero: l'imprenditore può rivolgersi alla propria banca di fiducia che ottiene dall'istituto finanziario gestore del fondo esportazione l'importo a copertura. "Il nuovo sistema di garanzia - ha detto il presidente di EOS Federico Giudicenandrea - aumenta la competitività degli esportatori locali. Germania e Francia dispongono già di questi sistemi e producono oltre metà del PIL all'estero grazie a queste favorevoli condizioni di base."
pf
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Foto SerCom/mb
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