{\rtf1\ansi\ansicpg1252\deff0\deflang1040{\fonttbl{\f0\froman\fcharset0 Times New Roman;}{\f1\froman\fcharset2 Symbol;}}
{\colortbl ;\red0\green0\blue255;}
{\*\generator Msftedit 5.41.15.1507;}\viewkind4\uc1\pard\sl288\slmult1\qj\lang1031\f0\fs12\par
\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\cellx9135\pard\intbl\qc\b\fs32\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\cellx9135\pard\intbl\qr\fs28 NAT-V-013\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\cellx9135\pard\intbl\qc 90a sessione plenaria \par
11 e 12 maggio 2011\b0\fs22\cell\row\pard\sl288\slmult1\qj\par
\par
\par
\par
\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\cellx9135\pard\intbl\sl276\slmult1\qc\b\fs28 PROGETTO DI PARERE\fs22\line\fs28 del Comitato delle regioni \b0\fs22\line\line\b\fs28 LA PAC VERSO IL 2020: RISPONDERE ALLE FUTURE SFIDE DELL'ALIMENTAZIONE, DELLE RISORSE NATURALI E DEL TERRITORIO\b0\fs22\cell\row\pard\sl288\slmult1\par
\par
\par
\par
\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\cellx9135\pard\intbl\sl288\slmult1\qc _____________\par
\par
\pard\intbl\sl276\slmult1\qc Relatore:\b  Luis DURNWALDER \b0 (IT/PPE)\b\par
\b0 presidente della provincia autonoma di Bolzano\par
\pard\intbl\sl288\slmult1\qc _____________\line\cell\row\pard\sl288\slmult1\par
\par
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\par
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\par
\par
\par
\par
\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9135\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\ul\b Termine per la presentazione degli emendamenti\ulnone :\par
\b0\par
\b 26 aprile 2011, a mezzanotte\b0  (ora di Bruxelles) (e-mail: \cf1\ul nat@cor.europa.eu\cf0\ulnone )\par
\par
\ul Firme richieste\ulnone : 6\cell\row\pard\sl288\slmult1\qj\par
\trowd\trgaph108\trleft-108\trrh12474\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clvertalb\cellx9135\pard\intbl\qj\ul Testo di riferimento\par
\par
\ulnone Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - La PAC verso il 2020: rispondere alle future sfide dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio\par
COM(2010) 672 definitivo\cell\row\pard\sl288\slmult1\qj\page I.\tab\b OSSERVAZIONI GENERALI\b0\par
\par
\pard\sl276\slmult1\qj IL COMITATO DELLE REGIONI\par
\pard\sl288\slmult1\qj\par
\pard\sl276\slmult1\qj Constata quanto segue:\par
\pard\sl288\slmult1\qj\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 1.\tab l'agricoltura \'e8 un comparto di grande importanza per lo sviluppo delle zone rurali d'Europa, in quanto fornisce occupazione a quasi 30 milioni di persone. Le zone rurali ricoprono il 90\~% del territorio dell'Unione europea e ospitano il 60\~% dei cittadini europei;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 2.\tab l'agricoltura permette di garantire l'approvvigionamento alimentare degli europei, mette in moto circuiti economici e crea posti di lavoro. Inoltre essa crea habitat di elevata qualit\'e0, conserva paesaggi culturali e mantiene le tradizioni. Senza l'agricoltura \'e8 impensabile uno sviluppo multifunzionale e sostenibile delle zone rurali in Europa;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 3.\tab per questo, la politica agricola comune (PAC) \'e8 uno dei settori centrali di competenza dell'Europa fin dalla creazione della Comunit\'e0 europea. La PAC ha dimostrato che una politica comune in campo agricolo pu\'f2 rappresentare un cospicuo valore aggiunto per la societ\'e0 europea;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 4.\tab la PAC ha avuto successo e continua ad averne anche perch\'e9 nel corso dei decenni ha sempre affrontato le nuove sfide che si presentavano in Europa e nel mondo ed \'e8 stata adeguata di conseguenza;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 5.\tab le condizioni economiche generali, la volatilit\'e0 dei prezzi, il calo dei redditi degli agricoltori, la crescente domanda di prodotti alimentari e materie prime agricole nel mondo, le richieste di metodi produttivi sostenibili e pi\'f9 ecologici, in particolare di una pi\'f9 forte difesa del clima e di una protezione contro gli effetti negativi dei cambiamenti climatici nel settore dell'agricoltura, ma anche di una maggiore difesa degli animali e di un'adeguata tutela dei consumatori, rendono ormai necessario pensare alla PAC del dopo 2013;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 6.\tab il Comitato delle regioni ha gi\'e0 emesso un parere di iniziativa sul futuro della PAC dopo il 2013, nel corso della sua 85a sessione plenaria del 9 e 10 giugno 2010. In tale parere asseriva che la PAC deve:\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard{\pntext\f0 1\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart1\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 rimanere una politica comune,\par
\pard{\pntext\f0 2\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart2\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 garantire l'indipendenza e la sicurezza alimentare degli europei,\par
\pard{\pntext\f0 3\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart3\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 garantire la stabilit\'e0 dei redditi degli agricoltori,\par
\pard{\pntext\f0 4\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart4\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 andare a vantaggio di tutti i prodotti, promuovere l'introduzione di metodi agricoli alternativi e favorire l'occupazione e l'utilizzo sostenibile dei terreni,\par
\pard{\pntext\f0 5\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart5\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 favorire i sistemi produttivi rispettosi dell'ambiente e delle risorse naturali, compresi il paesaggio e la biodiversit\'e0,\par
\pard{\pntext\f0 6\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart6\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 tener conto degli svantaggi naturali e geografici (zone montuose, isole, zone scarsamente popolate, regioni ultraperiferiche),\par
\pard{\pntext\f0 7\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart7\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 concentrarsi sull'agricoltura e l'alimentazione,\par
\pard{\pntext\f0 8\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart8\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 contribuire allo sviluppo e alla semplificazione di determinate modalit\'e0 di applicazione e amministrazione del primo e secondo pilastro della PAC, in particolare tramite un maggiore e migliore coinvolgimento degli enti territoriali,\par
\pard{\pntext\f0 9\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart9\pndec }
\fi-550\li1320\sl276\slmult1\qj\tx1320 disporre di una dotazione finanziaria all'altezza delle sfide e delle problematiche che l'attendono in futuro;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 7.\tab il 27 gennaio 2011 il Comitato delle regioni ha adottato un parere di prospettiva sul tema \i I\~sistemi agroalimentari locali\i0 , in cui sottolinea l'importanza di un'agricoltura europea diversificata e il valore aggiunto della commercializzazione locale per esigenze ambientali, sociali ed economiche;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 8.\tab nel solco dei propri lavori sulla riforma della PAC e in risposta alla comunicazione del novembre 2010, il Comitato delle regioni prende atto con soddisfazione che la Commissione ha affrontato nella sua comunicazione molti dei punti da lui sollevati nel parere sopra citato, e sottolinea che questi punti devono essere considerati e fatti valere nel corso della riforma;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 9.\tab il Comitato delle regioni sottolinea in modo particolare l'importanza della PAC, soprattutto del suo secondo pilastro, per lo sviluppo complessivo delle zone rurali in Europa. Tale pilastro a sua volta presenta diversi punti in comune con la politica di coesione, per cui questi due ambiti, anche se autonomi l'uno dall'altro ed entrambi essenziali, non possono essere considerati separatamente. Gli obiettivi territoriali delle due politiche devono essere coordinati meglio di quanto non accada ora, soprattutto a livello dell'UE. Il CdR sottolinea la necessit\'e0 che il terzo asse del secondo pilastro sia dotato di risorse sufficienti per promuovere la diversificazione delle zone rurali;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 10.\tab il Comitato delle regioni sottolinea in modo particolare l'aspetto della sussidiariet\'e0 nella definizione della politica di coesione e della PAC future: senza mettere in causa l'approccio europeo e il valore aggiunto di una politica comune, il CdR ritiene che gli enti regionali e locali debbano essere coinvolti maggiormente nella definizione dei futuri pilastri della PAC del futuro. \'c8 assolutamente indispensabile creare un quadro per la \i governance\i0  multilivello (Stati membri dell'UE, regioni e comuni) se si vuole allo stesso tempo mantenere l'approccio europeo della PAC, rafforzare la responsabilit\'e0 locale e migliorare il consenso della societ\'e0 nei confronti della politica agricola. Parallelamente, occorre per\'f2 evitare che il principio di sussidiariet\'e0 generi un inutile proliferare di livelli di pianificazione causando oneri amministrativi insostenibili.\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\sl276\slmult1\qj\i\tab Le sfide della PAC\par
\pard\sl288\slmult1\qj\i0\par
\pard\sl276\slmult1\qj Constata inoltre quanto segue:\par
\pard\sl288\slmult1\qj\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 11.\tab la domanda mondiale di prodotti alimentari \'e8 destinata a crescere, non soltanto per il previsto aumento della popolazione del pianeta, ma anche per l'aumento del potere d'acquisto in molti paesi emergenti, con le conseguenti trasformazioni delle abitudini alimentari della popolazione. La PAC, il cui compito fondamentale \'e8 quello di alimentare le persone in Europa e di contribuire all'equilibrio alimentare, pu\'f2 e deve contribuire a soddisfare questo aumento della domanda mondiale. L'agricoltura contribuisce in modo rilevante anche a mettere a disposizione beni pubblici, il che si pu\'f2 tradurre, in particolare, nell'approvvigionamento di energia e di materie prime rinnovabili - non in concorrenza con i prodotti alimentari - e nella conservazione del dinamismo delle zone rurali;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 12.\tab in questo contesto, il futuro della PAC non pu\'f2 essere considerato separatamente dal futuro della politica europea in materia di commercio. Se l'UE vuole contribuire alla sicurezza alimentare nel mondo, occorre che la politica europea e internazionale del commercio punti, anche nel quadro dell'OMC, a far s\'ec che l'agricoltura europea possa produrre in condizioni eque. Se gli agricoltori devono rispettare requisiti che vanno oltre gli standard internazionali causando loro costi aggiuntivi, questi ultimi devono essere considerati nelle disposizioni sulle importazioni nel quadro degli accordi commerciali internazionali;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 13.\tab l'attivit\'e0 agricola presenta una connessione speciale con l'ambiente. Pertanto, la richiesta di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali \'e8 non soltanto una giusta istanza della societ\'e0, ma anche un interesse vitale per gli stessi agricoltori e per il mantenimento delle potenzialit\'e0 di produzione agricola. L'agricoltura insomma dovrebbe anche contribuire ad affrontare problemi come i cambiamenti climatici, l'isterilimento dei suoli, la scarsit\'e0 e l'inquinamento dell'acqua, la scomparsa di habitat e la perdita di biodiversit\'e0, e la PAC dove promuovere la ricerca di soluzioni a questi problemi;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 14.\tab al riguardo, va sottolineato in modo particolare il ruolo dell'agricoltura nella lotta ai cambiamenti climatici. Gli agricoltori hanno gi\'e0 compiuto notevoli sforzi per ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra, ma \'e8 ancora necessario lavorare attivamente alla formulazione di strategie di adattamento per consentire all'agricoltura di svolgere anche in futuro i compiti summenzionati. L'agricoltura \'e8 uno dei settori chiave per la soluzione del problema: essa infatti contribuisce a un approvvigionamento energetico sostenibile e all'utilizzazione di prodotti chimici a basso impatto ambientale, basati su materie prime rinnovabili. In questo contesto, hanno un ruolo importante anche le regioni e gli enti locali che sostengono concetti energetici innovativi, come quelli basati sulla biomassa: la principale fonte energetica prodotta sostenibilmente in tale contesto \'e8 il legno, e pertanto anche in futuro sar\'e0 necessario rafforzare, nel quadro dello sviluppo rurale, la silvicoltura nelle regioni in cui il bosco contribuisce in modo importante a proteggere da pericoli, a combattere l'erosione e ad attrarre turisti;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 15.\tab il Comitato delle regioni sostiene la posizione della Commissione secondo cui bisogna continuare a sviluppare la politica agricola sulla base di due pilastri coordinati, in base a una struttura che mantenga la configurazione dei pilastri attuale. Il Comitato sottolinea tuttavia l'importanza di precisare maggiormente gli obiettivi che rientrano in ciascuno dei due pilastri;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 16.\tab i pagamenti diretti del primo pilastro garantiscono i redditi degli agricoltori, remunerano le loro attivit\'e0 che generano beni pubblici come la difesa del paesaggio, la tutela dell'ambiente e la sicurezza alimentare, cui i cittadini europei di oggi non sono disposti a rinunciare, cercano di compensare i pi\'f9 elevati standard dell'UE rispetto a quelli della concorrenza sul mercato mondiale e consentono di ammortizzare gli effetti della volatilit\'e0 del mercato;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 17.\tab il secondo pilastro promuove lo sviluppo delle zone rurali, per cui dev'essere adattato alle esigenze specifiche regionali. Inoltre le regioni e gli enti locali devono partecipare alla sua definizione, poich\'e9 condividono la responsabilit\'e0 di dargli forma attraverso il cofinanziamento;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 18.\tab il Comitato delle regioni sottolinea che gli obiettivi della politica agricola potranno essere raggiunti soltanto se anche dopo il 2014 vi saranno risorse finanziarie sufficienti.\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard{\pntext\f0 II.\tab}{\*\pn\pnlvlbody\pnf0\pnindent360\pnstart2\pnucrm{\pntxta.}}
\fi-830\li830\sl288\slmult1\qj\tx770\tx830\b RACCOMANDAZIONI POLITICHE\par
\pard\sl288\slmult1\qj\b0\par
\pard\sl276\slmult1\qj\i\tab Pagamenti diretti\par
\pard\sl288\slmult1\qj\i0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 19.\tab sottolinea che i pagamenti diretti devono continuare a rappresentare lo strumento di base per la stabilizzazione dei redditi degli agricoltori, a titolo di remunerazione per i beni pubblici messi a disposizione e di compensazione per gli standard pi\'f9 elevati che vigono nell'UE, e a condizione che il disaccoppiamento non comporti il rischio di abbandono della produzione nelle zone che presentano svantaggi naturali permanenti;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 20.\tab sostiene la richiesta di distribuire in futuro in modo pi\'f9 equo i pagamenti diretti, ma rifiuta il premio unico (\i flat rate\i0 ) per tutta l'Unione poich\'e9 quest'ultimo, non tenendo conto della differenza di condizioni, porterebbe a sperequazioni;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 21.\tab\'e8 dell'opinione che, per evitare squilibri di mercato all'interno dell'UE, i pagamenti unici dovrebbero essere ulteriormente avvicinati ma sottolinea che la ripartizione delle risorse fra i singoli Stati membri deve tener conto di entrambi i pilastri;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 22.\tab\'e8 favorevole a un proseguimento del modello di pagamento disaccoppiato e sostiene le proposte della Commissione a favore della rapida soppressione dei pagamenti basati sui precedenti storici e a quelli specifici per azienda. Si esprime quindi a favore del passaggio a un premio a base regionalizzata;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 23.\tab sottolinea la necessit\'e0 che, nel corso del passaggio graduale di cui sopra, sia smantellata la distribuzione diseguale dei pagamenti unici all'interno dei singoli Stati membri generata dalla ripartizione basata sui precedenti storici, poich\'e9 \'e8 contraria allo spirito del disaccoppiamento e perch\'e9 causa squilibri di mercato inaccettabili all'interno degli Stati membri, ma fa presente che occorre stabilire un periodo di transizione che permetta l'adattamento delle aziende al nuovo regime di aiuti;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 24.\tab sostiene la proposta della Commissione di introdurre un limite massimo per i pagamenti unici e sottolinea che tale limite deve tenere in considerazione le diverse forme aziendali, l'associazionismo e il contributo di ciascuna azienda all'occupazione, nonch\'e9 il numero dei membri nel caso di persone giuridiche, e che non deve impedire il necessario adeguamento strutturale dell'agricoltura europea;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 25.\tab sottoscrive le riflessioni della Commissione per cui anche in futuro, nelle zone con problemi specifici e per le forme di agricoltura particolarmente importanti per il proseguimento delle attivit\'e0 agricole in tali zone, si devono prevedere pagamenti accoppiati. In questo contesto occorre ricordare l'importanza degli erbivori per le zone montane, le zone artiche e le aree a bassa densit\'e0 demografica, ossia sistemi produttivi che a causa del clima e delle particolarit\'e0 del territorio richiedono un'assistenza specifica, e in particolare per la conservazione dell'industria lattiero-casearia in tali zone anche dopo la scadenza del sistema delle quote latte. Senza un'industria lattiero-casearia funzionante \'e8 impossibile riuscire a conservare i terreni adibiti all'agricoltura, soprattutto per quanto riguarda i prati e i pascoli delle zone di alta e media montagna e i boschi mediterranei erbosi. Risulta inoltre particolarmente importante l'uliveto a basso rendimento nelle zone di montagna e in altre zone caratterizzate da limitazioni agroclimatiche. Inoltre, per garantire la conservazione degli ecosistemi pastorali europei e dell'attivit\'e0 in determinate regioni, \'e8 altres\'ec importante mantenere il settore delle carni bovine, ovine e caprine. Se questo tipo di terreni venisse sottratto alle attivit\'e0 agricole, si perderebbe per sempre il paesaggio culturale unico delle relative zone. Inoltre, l'allevamento di bovini garantisce l'utilizzo dei terreni marginali anche nelle zone periurbane. Questo aspetto \'e8 importante per mantenere spazi liberi (ad esempio come aree golenali) e consentirne al tempo stesso un certo sfruttamento economico. Senza aiuti accoppiati viene messa a rischio la vitalit\'e0 del settore, il quale non sarebbe cos\'ec pi\'f9 in grado di svolgere questo ruolo;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 26.\tab\'e8 necessario che gli aiuti accoppiati previsti dall'OMC vengano usati pienamente;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 27.\tab appoggia la raccomandazione della Commissione sull'opportunit\'e0 di aumentare i pagamenti unici nelle zone svantaggiate, cos\'ec da compensare i costi supplementari di produzione e da promuovere un'agricoltura che si estenda su tutta l'Europa. Sottolinea che il suddetto aumento \'e8 giustificato e necessario nell'ottica di garantire in modo equo i redditi degli agricoltori in tutte le regioni europee;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 28.\tab sottolinea che la PAC e i produttori agricoli non devono essere gli unici a svolgere un ruolo attivo contro le nuove sfide ambientali, ancor meno se non possono contare su un incremento finanziario a tal fine;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 29.\tab sottolinea che i programmi agroambientali del secondo pilastro devono contribuire a realizzare l'obiettivo di un'agricoltura pi\'f9 attenta alle esigenze dell'ecologia. In questo contesto va osservato che alcuni Stati membri utilizzano meno del 10\~% del bilancio complessivo del secondo pilastro e dunque non offrono quasi nessun programma agroambientale ai loro agricoltori. Per questo, il Comitato propone che in futuro tutti gli Stati membri debbano utilizzare almeno il 10\~% del bilancio complessivo del secondo pilastro per i programmi agroambientali e che a tal fine possa essere applicato un cofinanziamento ridotto di almeno il 10\~%;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 30.\tab ritiene che l'agricoltura biologica e l'agricoltura integrata debbano disporre di un maggiore sostegno nel quadro della politica agricola comune poich\'e9 rientrano in una politica di sviluppo sostenibile;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 31.\tab considera, visto il rapido invecchiamento degli agricoltori attivi in Europa, che sia urgentemente necessario introdurre misure aggiuntive a favore degli agricoltori giovani: i finanziamenti finora erogati a questi ultimi nel quadro del secondo pilastro si sono rivelati insufficienti ad arrestare l'invecchiamento delle persone attive nel settore agricolo. Oggi nell'UE solo il 7\~% degli agricoltori ha meno di 35 anni, e un terzo ha superato i 65. Occorre pertanto esplorare se sia possibile prevedere un aumento dei pagamenti diretti del primo pilastro per i giovani agricoltori, in modo da fornire un ulteriore stimolo per i giovani a trovare un'occupazione nel settore agricolo;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 32.\tab fa notare che vi \'e8 bisogno di servizi pubblici adeguati che consentano alle giovani generazioni di avviare aziende agricole nelle zone rurali. Stimolando i giovani ad acquisire sistemi di produzione innovativi e rispettosi dell'ambiente e offrendo loro nuove opportunit\'e0 economiche alternative, \'e8 possibile preservare la capacit\'e0 agricola delle zone rurali;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 33.\tab sostiene la proposta della Commissione di introdurre una regolamentazione di sostegno specifica e semplificata per i piccoli agricoltori, al fine di conservare un'agricoltura tradizionale di piccole dimensioni, di fornire un aiuto aggiuntivo a questa tipologia di aziende agricole soprattutto nelle zone svantaggiate, e di eliminare gli ostacoli burocratici. Sottolinea in questo senso che l'82\~% degli agricoltori europei ha ricevuto un finanziamento inferiore a 5\~000 euro, per cui una semplificazione amministrativa nel caso dei piccoli agricoltori significherebbe un cospicuo alleggerimento delle procedure e un aumento del consenso per la PAC fra gli agricoltori stessi;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 34.\tab ricorda che occorre semplificare la condizionalit\'e0 e il sistema integrato di gestione e controllo (SIGC) senza mettere in forse la funzionalit\'e0 del sistema. Il punto di partenza in questo senso \'e8 rappresentato dall'introduzione di criteri fondamentali validi in tutta l'UE per il controllo locale della condizionalit\'e0 e dal dimezzamento delle quote di controllo per quanto riguarda la condizionalit\'e0 e il sistema integrato, al fine di uniformare i requisiti e i controlli nelle diverse regioni europee, nella misura in cui gli Stati membri possono dimostrare di possedere sistemi funzionanti e applicano soglie di tolleranza realistiche;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 35.\tab concorda con la Commissione sulla necessit\'e0 di effettuare pagamenti solo agli agricoltori attivi, senza per\'f2 trascurare quanti praticano l'agricoltura come seconda attivit\'e0, che spesso svolgono un ruolo importante per il mantenimento dell'agricoltura, soprattutto nelle zone svantaggiate; propone tuttavia che la Commissione fornisca definizioni chiare in merito ai concetti di "agricoltore attivo" e di "terreno agricolo";\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 36.\tab ritiene che, per i settori che finora sono stati disciplinati da organizzazioni di mercato proprie e in cui il sistema dei pagamenti unici disaccoppiati non \'e8 applicato o lo \'e8 solo in parte, come nel caso della produzione di frutta e verdura, di vino o di zucchero, si debba mantenere l'organizzazione di mercato rispettiva.\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\sl276\slmult1\qj\tx360\i\tab\tab Misure di mercato\par
\pard\sl288\slmult1\qj\i0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 37.\tab fa osservare che la preferenza comunitaria deve continuare ad essere considerata un principio importante della PAC e che essa contribuisce sensibilmente a mantenere l'indipendenza alimentare dell'Europa;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 38.\tab\'e8 dell'opinione che gli strumenti di mercato ancora esistenti, come l'intervento, l'ammasso privato e pubblico e le sovvenzioni alle esportazioni per prodotti particolari, si siano rivelati assolutamente indispensabili e debbano quindi essere mantenuti come rete di sicurezza dotata di una propria linea di bilancio;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 39.\tab ricorda che il disaccoppiamento ha indotto l'agricoltura europea ad orientarsi maggiormente al mercato, ma questo sviluppo si traduce in una forte volatilit\'e0 dei prezzi che \'e8 dannosa per la sopravvivenza delle aziende agricole;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 40.\tab sottolinea che gli strumenti di mercato devono essere concepiti da una parte per garantire l'approvvigionamento dei mercati agricoli, proteggere gli agricoltori da crolli improvvisi dei prezzi e dalla conseguente perdita di redditi, dall'altra per limitare la volatilit\'e0 dei prezzi dei generi alimentari;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 41.\tab ritiene che tali strumenti debbano essere assolutamente migliorati, cos\'ec da ampliare l'elenco dei prodotti per i quali si stabilisce l'ammasso temporaneo, aumentare i periodi di intervento e mettere in pratica misure di abbandono temporaneo della produzione. Di pari passo, \'e8 necessario stabilire limiti per le operazioni con produzioni agricole sui mercati a termine. Tutto questo serve ad evitare una volatilit\'e0 dei mercati dovuta a crisi agrarie o sanitarie;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 42.\tab fa osservare che la quota dell'agricoltura nella catena di produzione degli alimenti si sta continuamente riducendo, e che occorre sviluppare strumenti di mercato atti a contenere questa tendenza. Invita pertanto la Commissione ad adottare in tutti i settori produttivi disposizioni quadro in materia di alleanze fra produttori e a rafforzare le associazioni dei produttori e le organizzazioni interprofessionali, rafforzando cos\'ec anche la posizione degli agricoltori nella catena di produzione degli alimenti. In particolare per la produzione di latte nelle zone che presentano svantaggi naturali occorre sostenere le alleanze fra produttori e la commercializzazione in comune del prodotto, per stemperare gli effetti della scadenza delle quote latte ed evitare che la produzione si sposti altrove;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 43.\tab ritiene che si debbano rivedere le norme europee in materia di concorrenza, per rendere veramente possibile l'equilibrio della catena di produzione degli alimenti;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 44.\tab ritiene che occorra consolidare, oltre agli strumenti di gestione pubblica dei mercati, i sistemi previdenziali mutualistici come le assicurazioni multirischio e che in tale contesto vadano create le condizioni affinch\'e9 gli Stati membri possano sostenere le alleanze e la cooperazione fra agricoltori, affinch\'e9 possano tutelarsi a vicenda o collegarsi con altri anelli della catena di approvvigionamento alimentare e con le varie autorit\'e0 coinvolte, attraverso partenariati pubblico-privati, col conseguente calo degli oneri burocratici;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 45.\tab sottolinea che negli scorsi anni l'UE ha compiuto notevoli sforzi per metter fine alle sovvenzioni all'esportazione ma rileva anche che l'abolizione definitiva di questo strumento deve essere vincolata alla disponibilit\'e0 dei paesi terzi a sancire in sede di OMC il suo completo abbandono nel commercio internazionale; in questo caso sono necessari strumenti di sostegno all'esportazione, compatibili con le regole dell'OMC;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 46.\tab invita la Commissione ad analizzare attentamente gli effetti dello smantellamento del sistema di quote attuale e ad elaborare misure per proteggere le strutture di produzione e lavorazione;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 47.\tab chiede alla Commissione che, nelle opzioni che si presenteranno in futuro per la regolamentazione del settore dello zucchero e dell'isoglucosio, si tenga in considerazione un orientamento atto a garantire la produzione europea mediante redditi per i produttori di barbabietole, cos\'ec da mantenere le coltivazioni e gli impianti di macinatura esistenti;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 48.\tab invita pertanto la Commissione a intensificare gli sforzi di ricerca e sviluppo in materia di innovazione e in rapporto alle attivit\'e0 di promozione commerciale; chiede pertanto che venga prestata un'attenzione costante alla ricerca sui generi alimentari nel quadro dei futuri programmi europei di ricerca e sviluppo;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 49.\tab invita anche la Commissione, nell'ambito della politica commerciale e in particolare negli accordi bilaterali, a difendere con vigore gli interessi dell'agricoltura europea e a tener conto degli effetti di tale politica sulla PAC, in particolare per quanto riguarda gli effetti degli accordi bilaterali o degli accordi nel quadro dell'OMC sull'agricoltura europea, visto che i negoziati in sede OMC rappresentano un fattore cruciale per assicurare gli standard di sostenibilit\'e0 europei a livello mondiale;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 50.\tab nota al riguardo che i consumatori hanno il diritto di pretendere che gli elevati standard dell'agricoltura europea in materia di diritti sociali, sicurezza degli alimenti, tutela dell'ambiente, qualit\'e0 e difesa degli animali si applichino anche agli alimenti importati, e che tale diritto va considerato nelle trattative commerciali internazionali e bilaterali.\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\sl276\slmult1\qj\i\tab Sviluppo rurale\par
\pard\sl288\slmult1\qj\i0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 51.\tab rileva che, malgrado gli sforzi dell'Unione nel settore della PAC e della politica di coesione, molte zone rurali d'Europa continuano a soffrire di spopolamento e decrescita, e che il livello di sviluppo di queste zone si colloca sotto la media dell'UE e molto al di sotto del livello cui si attesta la maggior parte delle aree urbane;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 52.\tab richiama l'attenzione sul ruolo particolare svolto dagli agricoltori nelle zone periurbane, in cui le risorse rurali e agricole possono essere sottoposte a intense pressioni, e sottolinea che andrebbe preservata questa produzione di generi alimentari e di beni pubblici in prossimit\'e0 degli abitati urbani;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 53.\tab sottolinea quindi l'importanza del secondo pilastro della politica agricola per lo sviluppo complessivo delle zone rurali, comprese quelle periurbane;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 54.\tab sottolinea anche l'importanza del secondo pilastro della PAC per la modernizzazione dell'agricoltura, la conservazione e il miglioramento della struttura agricola, e in particolare per la preservazione e il miglioramento socioeconomico delle zone rurali e delle loro comunit\'e0 nel loro complesso; per questo \'e8 necessario dotarsi di una politica di sviluppo rurale all'altezza della competitivit\'e0 nel settore dell'agricoltura, riservando una parte di questa politica alle azioni in materia di strutture e infrastrutture agricole e di industria agroalimentare;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 55.\tab evidenzia che lo sviluppo rurale pu\'f2 apportare un importante contributo alla realizzazione degli obiettivi che l'UE si \'e8 data con la strategia Europa 2020; tuttavia, \'e8 necessario intendersi chiaramente su dove tracciare la linea di demarcazione tra i compiti delle politiche tematiche dell'UE (clima, energia) e dei relativi flussi di finanziamento, da una parte, e le azioni da sostenere coi fondi della PAC (o regionali), dall'altra;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 56.\tab osserva che le misure di sviluppo rurale, pur rientrando nel secondo pilastro della PAC e rappresentando quindi uno strumento di politica agricola, presentano anche molti punti di contatto con la politica di coesione. Per questo nella programmazione \'e8 necessario coordinare gli obiettivi del secondo pilastro della politica agricola e quelli della politica di coesione, evitando ogni rischio di doppioni e "zone grigie" e sfruttando le sinergie, nonch\'e9 rimettere il settore agricolo al centro della politica rurale;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 57.\tab chiede che la competenza sussidiaria delle regioni nella definizione del secondo pilastro della politica agricola sia rispettata con particolare attenzione, perseguendo un approccio improntato a una vera \i governance\i0  multilivello che tenga conto della particolare importanza e della competenza delle regioni nell'adeguamento delle misure alle specifiche esigenze locali. Al riguardo il Comitato mette in evidenza l'approccio di sussidiariet\'e0 cui si ispira il secondo pilastro, secondo cui gli Stati membri e le regioni scelgono autonomamente, e sulla base delle circostanze locali, quali misure dovranno realizzare;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 58.\tab\'e8 pertanto convinto che una gestione "dal basso" della politica di sviluppo rurale e dei relativi fondi dovrebbe essere realizzata innanzitutto attraverso forti partenariati per lo sviluppo locale;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 59.\tab considera, visto il rapido invecchiamento degli agricoltori attivi in Europa, che sia urgentemente necessario introdurre misure interessanti a favore degli agricoltori giovani e integrare i finanziamenti per i giovani agricoltori finora erogati nel quadro del secondo pilastro;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 60.\tab ritiene necessario estendere la consulenza aziendale dalla condizionalit\'e0 a tutti i settori principali (tecniche produttive, economia aziendale, nuove sfide) e introdurre misure utili alla sua promozione nel quadro del secondo pilastro. Il fulcro di quest'attivit\'e0 dovrebbe essere la promozione di servizi di consulenza accreditati, con l'obiettivo di aprire a tutti gli agricoltori dell'UE l'accesso a servizi di consulenza competenti, indipendentemente dal fatto che questi servizi siano offerti dallo Stato, da enti pubblici o da imprese private;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 61.\tab mette in rilievo la particolare importanza della diversificazione per le aziende agricole di piccole dimensioni oppure situate in zone svantaggiate o di montagna, ed esorta a prevedere misure incitative in tal senso;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 62.\tab sottolinea l'importanza di offrire misure di qualificazione di elevata qualit\'e0 nel settore agricolo, in particolare per il periodo successivo alla formazione professionale. I rapidi mutamenti dei settori dell'agricoltura e dell'alimentazione, nonch\'e9 dell'intero contesto, rendono necessaria una formazione continua;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 63.\tab sostiene gli sforzi della Commissione volti a promuovere, nel quadro del secondo pilastro della politica agricola, la collaborazione fra gli agricoltori, in particolare per quanto riguarda l'utilizzo in comune dei mezzi di produzione nella commercializzazione dei prodotti, l'organizzazione comune del lavoro o le attivit\'e0 in comune nel settore dell'allevamento, in modo da ridurre lo svantaggio competitivo delle piccole aziende;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 64.\tab sottolinea l'importanza del secondo pilastro della PAC, in particolare per le aziende delle zone svantaggiate, e sostiene quindi la proposta della Commissione di continuare ad offrire l'indennit\'e0 compensativa come parte del piano di sviluppo rurale. Il Comitato propone al riguardo di lasciare i margini di manovra attuali e di elevare il limite massimo, per venire incontro alle necessit\'e0 delle zone montane affette da particolari difficolt\'e0 strutturali, nonch\'e9 delle zone periurbane con una campagna fortemente urbanizzata. Propone inoltre di sostenere le zone montane d'Europa, le zone artiche e le aree a bassa densit\'e0 demografica con un pacchetto specifico di misure, tra le quali potrebbero rientrare contributi per i costi di raccolta, interventi specifici per i pascoli alpini, un premio per la biodiversit\'e0 e il riconoscimento dei prodotti di montagna nel quadro della revisione della politica dell'Unione europea in materia di qualit\'e0;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 65.\tab sottolinea che, per molte regioni europee, il miglioramento della competitivit\'e0 deve essere necessariamente accompagnato da un miglioramento delle infrastrutture agricole;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 66.\tab rileva che la Commissione punta a una nuova delimitazione valida per tutta l'UE delle zone svantaggiate intermedie ed esprime preoccupazione per l'attuazione di tale revisione. Ritiene che i nuovi criteri indicati al riguardo debbano essere ben mirati e che occorra lasciare agli Stati membri e alle regioni una sussidiariet\'e0 e una flessibilit\'e0 sufficienti. Osserva che gli effetti della nuova delimitazione dovranno comunque essere ammortizzati grazie a un periodo di transizione adeguato;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 67.\tab mette in rilievo la necessit\'e0, di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici e all'esigenza di uno sviluppo rurale sostenibile, di rafforzare e snellire il sostegno sia alle azioni che hanno per oggetto un uso sostenibile delle acque utilizzate in agricoltura riducendone il consumo e l'inquinamento, sia alle misure di prevenzione dei danni e di ripristino delle infrastrutture agricole danneggiate dai disastri climatici;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 68.\tab sottolinea l'importanza dei programmi agroambientali e chiede che in futuro tutti gli Stati membri debbano adoperare almeno il 10\~% del bilancio agricolo complessivo a loro disposizione per tali programmi, in modo da contribuire realmente a rendere pi\'f9 ecologica l'agricoltura;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 69.\tab richiama l'attenzione sul fatto che occorre inserire nuovamente una componente di incentivo nei programmi agroambientali, cos\'ec da migliorare il relativo consenso nel mondo dell'agricoltura, e che \'e8 necessario valutare gli effetti esterni generati da determinate pratiche agricole;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 70.\tab\'e8 dell'opinione che l'attuazione delle misure contenute nel piano di sviluppo del territorio possa risultare notevolmente facilitata dalla possibilit\'e0 di un cofinanziamento ad opera di terzi (ad es. comuni, soggetti economici);\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 71.\tab sottolinea che una gestione attiva del patrimonio forestale riveste una particolare importanza per la sicurezza di molte zone rurali, in particolare quelle montane, e per l'attrattiva turistica di tali zone, per cui le regioni dovrebbero avere la possibilit\'e0 di sostenere la gestione delle foreste nel quadro del piano di sviluppo del territorio;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 72.\tab evidenzia l'importanza di Leader per lo sviluppo integrato delle zone rurali, in particolare alla luce del principio dell'azione dal basso (\i bottom-up\i0 ) che si \'e8 rivelato molto efficace, e invita la Commissione a prevedere e rafforzare tale approccio anche in futuro. Peraltro \'e8 indispensabile che sia dato un carattere pi\'f9 flessibile a Leader, e che gli approcci innovativi abbiano la precedenza. Il sistema attuale, che prevede diversi assi nella definizione del piano di sviluppo del territorio, si \'e8 dimostrato rigido, per cui \'e8 necessario conferire maggiore flessibilit\'e0 agli enti locali e alle regioni, per corrispondere meglio alle esigenze locali. Occorre semplificare lo svolgimento del piano di sviluppo rurale, in particolare nelle procedure di rendicontazione;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 73.\tab inoltre ritiene che l'approccio dell'iniziativa Leader andrebbe impiegato congiuntamente con un modello di partenariati per lo sviluppo locale basato su strategie di sviluppo locale dal basso con azioni multisettoriali, cooperazione per l'innovazione e sviluppo di reti;\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 74.\tab\'e8 dell'opinione che i limiti previsti per la promozione degli investimenti nelle imprese del settore agroalimentare debbano essere adeguati alle evoluzioni strutturali (innalzamento o abolizione dei limiti fissati per le PMI);\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\fi-720\li720\sl276\slmult1\qj\kerning28 75.\tab sottolinea che gli sforzi necessari per la programmazione, lo svolgimento del programma, la valutazione, il monitoraggio e l'accompagnamento sono eccessivi e devono essere significativamente ridotti.\par
\pard\sl288\slmult1\qj\kerning0\par
\pard\sl276\slmult1\qj Bruxelles,\par
\pard\sl288\slmult1\qj\par
\pard\sl276\slmult1\qj\page III.\tab\b PROCEDURA\b0\par
\pard\sl288\slmult1\qj\par
\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Titolo\par
\pard\intbl\sl288\slmult1\qj\b0\cell\pard\intbl\sl276\slmult1\qj La PAC verso il 2020: rispondere alle future sfide dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Riferimenti\b0\cell COM(2010) 672 definitivo\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Fondamento giuridico\b0\cell articolo 307, primo comma, del TFUE\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Base regolamentare\b0\cell consultazione facoltativa\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Data della lettera della Commissione europea\b0\cell lettera di Catherine DAY del 23 giugno 2010\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\b Data della decisione della Presidente/ dell'Ufficio di presidenza\b0\cell\pard\intbl\sl288\slmult1\qj 2 dicembre 2010\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Commissione competente\b0\cell commissione Risorse naturali (NAT)\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Relatore\b0\cell Luis DURNWALDER (IT/PPE), presidente della provincia autonoma di Bolzano\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Nota di analisi\b0\cell\pard\intbl\sl288\slmult1\qj 3 gennaio 2011\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Esame in commissione\b0\cell 10 marzo 2011\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Data dell'adozione in commissione\b0\cell 10 marzo 2011\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Esito della votazione\b0\cell\pard\intbl\sl288\slmult1\qj adottato a maggioranza\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\b Data dell'adozione in sessione plenaria\b0\cell\pard\intbl\sl276\slmult1\qj prevista per l'11 o 12 maggio 2011\cell\row\trowd\trgaph108\trleft-108\trpaddl108\trpaddr108\trpaddfl3\trpaddfr3
\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx3740\clbrdrl\brdrw15\brdrs\clbrdrt\brdrw15\brdrs\clbrdrr\brdrw15\brdrs\clbrdrb\brdrw15\brdrs \cellx9130\pard\intbl\sl276\slmult1\qj\b Precedenti pareri del Comitato\b0\cell\pard\intbl\fi-397\li397\sl276\slmult1\qj\tx397\tx552 -\f1 1\lang2052\tab\lang1031\f0 Parere di prospettiva sul tema \i La verifica dello stato di salute della politica agricola comune\i0 , CdR\~197/2007 fin\par
-\f1 2\lang2052\tab\lang1031\f0 Parere sul tema \i Le proposte legislative della Commissione europea per la politica agricola comune dopo la valutazione dello stato di salute\i0 , CdR 162/2008 fin\par
-\f1 3\lang2052\tab\lang1031\f0 Parere d'iniziativa sul tema \i Il futuro della PAC dopo il 2013\i0 , CdR 127/2010 fin\cell\row\pard\sl288\slmult1\qj\par
\pard\sl288\slmult1\qc _____________\par
\pard\sl288\slmult1\qj\par
}
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